Salire monti nelle nostre alpi che toccano o superano i quattromila metri vuol dire parlare di emozioni forti, che almeno per me hanno ancora il sapore dell'avventura vera e autentica, anche se a volte è motivo di tensioni e preoccupazioni, di sacrifici certamente e di grandi fatiche sempre, ma questo lo sappiamo fa parte del gioco.
La differenza sostanziale con gli altri monti e luoghi si palesa perlomeno per me, al primo impatto che si ha nel vedere queste montagne dalla natura così aspra e severa, che incute sempre un pò soggezione e un senso di riverenza che fa comprendere la nostra piccolezza e fragilità umana come mai o quasi mi capita di provare con montagne diciamo così "addomesticate" dalle comodità create dall'uomo per avvicinarle e affrontarle che mitigano in modo efficace queste sensazioni da primo approccio.
Comunque la musica cambia presto, quando ci si trova circondati da nevi perenni e ghiacciai, da vette immacolate dove lo sguardo coglie panorami mozzafiato, dove l'aria si diverte a punzecchiarti il viso o la tormenta ti può avvolgere improvvisamente in qualsiasi stagione, dove senti solo il rumore assordante del silenzio, spezzato solo dal sibilo del vento o dal ritmico scricchiolio dei tuoi passi sulla gelida neve....all'ora la faccenda si fa sicuramente seria e quindi degna senza riserve di essere vissuta in pieno, non mancando di fissarla nella macchina fotografica che mi permetterà così di "portare a casa quelle montagne" che per sempre mi ricorderanno quella splendida avventura.