Ecco una serie di foto dedicate alla mia valle, l'alta Val Serina, valli e monti che conosco bene, e ne sono convinto, non hanno nulla da invidiare con certi luoghi tanto ameni e blasonati delle nostre alpi, anche se non è corretto fare paragoni dal momento che stiamo parlando di un territorio assai vasto e molto variegato, dove ogni singolo esempio andrebbe analizzato nel contesto in cui è inserito o per le sue caratteristiche peculiari.I luoghi fortemente battuti, capaci di attirare un turismo di massa, che spesso sfugge alla logica e al buon senso, dove ti trovi tuo malgrado immerso in un turbinio di "suoni e colori" che hanno ben poco a che fare con l'ambiente circostante, perdono inevitabilmente il loro fascino, e il loro valore sia culturale che ambientale. Credo che questo meritevole angolo delle nostre Orobie, sia ancora a misura d'uomo, luoghi in cui fortunatamente per certi versi si respira ancora un'atmosfera d'altri tempi, un autentico trionfo per i sensi e lo spirito, dove è facile ricaricarsi e ritemprarsi all'ombra della propria sintonia che si riesce ancora a stabilire con la natura di questi monti, anche se per la verità pure da queste parti sembrerebbe prendere piede questa quanto meno discutibile tendenza nel promuovere un turismo certamente di massa. Il grande Bonatti che salì cime in tutto il mondo amava citare come simbolo di pura bellezza ed armonia delle forme proprio l'Alben, e proprio su questo monte insieme alle Grigne ed alla Presolana, che nacque il suo mito. Era il '48 quando all'età di 18 anni questo leggendario alpinista con Barzaghi apriva una via al torrione Brassamonti dando così un valore aggiunto anche sotto l'aspetto strettamente e prettamente alpinistico a questo straordinario angolo della nostra vallata. Oggi questo torrione è discretamente frequentato dove nel corso degli anni sono state aperte parecchie altre vie, alcune di tutto rispetto e pure impegnative, dove oggi nei suoi pressi sorge un piccolo rifugio-bivacco, la "baita Nembrini". Anche questa valle purtroppo, non è stata esente da alcune "brutture" inflitte anche qui dall'ingordigia e dall'egoismo umano dove il tarlo della speculazione tutt'oggi presente non l'ha risparmiata, ma questo è un'altro discorso, che esula da questo modesto commento che vuole avere solo il preciso intento di promuovere al contrario le "bellezze" di questi luoghi dove ancora fortunatamente abbondano... Un mondo ricco di luci e contrasti, di infinite sfaccettature e colori straordinari, di suoni e silenzi eterni, di ameni panorami, di angoli sperduti e reconditi dove la natura rimane ancora la protagonista indiscussa. Questa semplice rassegna di fotografie colte nel mio girovagare sul territorio ha lo scopo di mostrare e rendere condivisibili a tutti gli appassionati della montagna, queste bellezze, capaci ancora di regalare grandi e inaspettate emozioni, e certamente vuole essere un invito a scoprirle.