La fotografia di paesaggio è un genere assai praticato dai fotoamatori, ed io non faccio eccezione, eppure non è un genere tanto facile, anzi, credo sia un tema molto complesso, per la sua infinita varietà di soggetti, forme e colori, che mutano in continuazione a seconda delle stagioni, della luce o dell'angolazione di osservazione che lo rende a mio avviso ancor più intrigante e affascinante.

Le varianti per farti cadere nella banalità sono sempre tante e costantemente in agguato, occorre quindi un certo "impegno" se non si vuole correre il rischio di portare a casa immagini incapaci di rendere, di trasmettere come si vorrebbe il messaggio visivo, e infatti accade raramente di riuscire appieno nell'intento, ma tant'è, comunque e sicuramente tentare ne vale sempre la pena.

La montagna è una fonte inesauribile di ispirazione, è l'ideale per dare sfogo alla propria creatività, dal momento che la mente è continuamente stimolata ad una osservazione visiva più attenta e profonda, capace a volte di suscitare emozioni tali da coinvolgere la propria emotività e sensibilità che invogliano così al "tentativo" di fissarle nella memoria digitale della macchina fotografica.

La fotografia e la montagna, sono per me due passioni complementari e indivisibili, non riesco a immaginare l'una senza l'altra, e così, insieme, acquistano quella forza che porta sempre all'inevitabile desiderio di "portare a casa le montagne" come recita il nome dato a questo portale, metafora che si materializza come una magia, ad ogni scatto, dentro la macchina fotografica.

Il richiamo poi, di questo straordinario strumento di comunicazione è una logica conseguenza, per completare e chiudere cosi il cerchio.

Cesare Carrara         

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